A INNODAIRY 2026, ProGnosis Biotech ha promosso un approccio più preventivo al controllo dei residui di antibiotici, collegando i test rapidi a decisioni più tempestive lungo l’intero processo di produzione lattiero-casearia.
ProGnosis Biotech ha partecipato a INNODAIRY 2026, tenutosi dal 16 al 19 giugno in Polonia, portando una prospettiva chiara su una delle sfide più importanti per il controllo qualità nel settore lattiero-caseario: i test per i residui di antibiotici devono fare di più che confermare la conformità. Devono consentire di intervenire quando un’azione tempestiva può ancora fare la differenza.
Durante l’evento, ProGnosis Biotech ha messo in discussione la visione convenzionale dello screening degli antibiotici come semplice punto di controllo finale. L’azienda ha invece presentato l’esecuzione tempestiva dei test come uno strumento operativo in grado di offrire ai professionisti del settore lattiero-caseario un maggiore controllo prima che il latte entri in produzione e prima che un problema isolato possa trasformarsi in un rischio più ampio per la produzione, la qualità o la sicurezza.
A INNODAIRY, la discussione è andata oltre le conseguenze dei residui di antibiotici per affrontare una questione più pratica: come possono i professionisti del settore lattiero-caseario accedere a risultati affidabili nel momento in cui devono essere prese decisioni critiche?
La presentazione di ProGnosis ha illustrato un approccio basato su screening rapido, interpretazione semplice e gestione digitale dei risultati, collegando le prestazioni analitiche alle realtà delle attività quotidiane del settore lattiero-caseario. L’obiettivo non è aggiungere un ulteriore livello di complessità, ma rendere il controllo degli antibiotici più semplice da eseguire, documentare e integrare nelle fasi di ricevimento del latte, nelle analisi di laboratorio e negli ambienti di produzione.
«A INNODAIRY volevamo spostare la discussione dal concetto di test come obbligo a quello di test come strumento per il processo decisionale», ha dichiarato Justyna Liwinska, Key Account Manager di ProGnosis Biotech. «Quando i risultati sono disponibili al momento giusto, i professionisti del settore lattiero-caseario possono intervenire prima, proteggere la produzione ed evitare che un potenziale problema influisca sulla qualità del prodotto o sulla fiducia dei consumatori.»
L’impatto di INNODAIRY è andato oltre la presentazione. Gli scambi con produttori lattiero-caseari, ricercatori, professionisti della qualità e altri stakeholder del settore hanno portato direttamente nella discussione le realtà operative del controllo degli antibiotici, dalla pressione per prendere decisioni più rapide sul rilascio dei prodotti alla necessità di processi di analisi affidabili, tracciabili e facili da implementare.
ProGnosis Biotech continua a contribuire a questo cambiamento collegando la propria esperienza diagnostica alle esigenze concrete della produzione lattiero-casearia. La discussione avviata a INNODAIRY non termina con l’evento. Prosegue nei laboratori, nei punti di ricevimento del latte e negli impianti di produzione, dove un accesso più rapido a informazioni affidabili può rafforzare il controllo, proteggere la qualità dei prodotti e contribuire a una produzione lattiero-casearia più sicura.

